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Mer, Dicembre
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Tecnica percutanea - Alluce rigido

Tecnica percutanea
Nella sindrome pronatoria l'avampiede è supinato, il 1° metatarso è insufficiente e sollevato dal suolo, e l'alluce lavora in flessione. L'Alluce Rigido (A.R.) è caratterizzato da dolore, limitazione del movimento ed artrosi della 1ª metatarso-falangea (MF1).
Cause predisponenti sono: un primo raggio lungo, in cui la punta dell'alluce urta contro la scarpa; la forma “squadrata” della testa di M1, che aumenta le sollecitazioni assiali; microtraumi ripetuti (alluce del golfista); traumi acuti (lussazione) o frattura articolare della 1ª M-F); forme infiammatorie (artrite reumatoide); forme iatrogene (danni provocati da precedenti interventi chirurgici.
esempio di piede nel quale il 1° metatarso è insufficiente e sollevato dal suoloFattore predisponente è spesso una sindrome pronatoria, ossia un piede piatto in cui il metatarso è meccanicamente insufficiente, ipermobile ed elevato (supinazione dell'avampiede). Pertanto l'alluce per toccare il suolo deve iperflettersi, usurando in maniera anomala la cartilagine della testa metatarsale. Se all'artrosi della MF1 si associa il valgismo del 1º dito avremo un alluce valgo-rigido.

 

Anatomia patologica

All'inizio si ha spesso limitazione dell'articolarità e dolore ma senza deformità articolare (Hallux Limitus), poi compare anche degenerazione artrosica della cartilagine della MF1 e dei sesamoidi con perdita progressiva di movimento, dolore, rossore e gonfiore articolare (Hallux Rigidus).

esempio di cartilagine articolare consumata e le superfici articolari risultano deformate esempio di alluce a dondolo
La cartilagine articolare è consumata, le superfici articolari deformate; il processo artrosico coinvolge in maniera evidente i sesamoidi, aumentati di volume ed osteofitosici.
Alluce a dondolo


L'alluce si deforma “a dondolo” per compensare la ridotta estensione della MF1; il dolore all'alluce talvolta si riduce col tempo poichè il paziente sposta il peso sull'esterno del piede, il che determina però callosità plantari centrali e sotto il 5º metatarso.

radiografia di piede con callosità centrali Callosità centrali e sul 5º metatarso
Callosità centrali e sul 5º metatarso da alluce rigido post-chirurgico bilaterale: per evitare il dolore all'alluce la paziente deambula sul bordo esterno del piede.

Segni clinico-radiografici tipici sono il progressivo restringimento della rima articolare e la presenza di osteofiti dorsali, protuberanze ossee avvertibili al tatto come sporgenza anomala e dolorosa (“dorsal bunion”).

Vistosa protuberanza 1º metatarso radiografia di protuberanza 1º metatarso
Vistosa protuberanza sulla testa del 1º metatarso, in corrispondenza dell'osteofita dorsale tipico dell'alluce rigido.


La malattia è classificata anatomo-radiograficamente in tre stadi:

  • 1º stadio: lieve limitazione della dorsiflessione del dito, modesto osteofita dorsale, dolore, non patologia sesamoidea;
  • 2º stadio: slargamento ed appiattimento dei capi articolari, restringimento della rima articolare, danni cartilaginei, ipertrofia dei sesamoidi;
  • 3º stadio: grave riduzione della rima articolare, voluminoso osteofita, gravi danni articolari ed ai sesamoidi, sub anchilosi dolore legato al dorsal bunion; callo plantare doloroso dell'alluce e dei metatarsi centrali con marcia antalgica in supinazione; nevralgia dell'alluce da compressione osteofitosica del nervo digitale.

Se all'artrosi della MF1 si associa il valgismo del 1º dito avremo un alluce valgo-rigido.

Terapia

Inizialmente risultano utili FANS, plantari, FKT (laser, U.S., ecc), mesoterapia antalgica. Qualora la terapia incruenta non risolva il problema, bisogna ricorrere alla terapia chirurgica, che con le tecniche attuali dà ottimi risultati clinici.

Interventi chirurgici

Nelle forme di 1º e 2º grado usiamo a seconda dei casi, le Osteotomie Percutanee Miniinvasive oppure, le Osteotomie Percutanee Miniinvasive oppure Osteotomie Distali del 1º metatarso e le Osteotomie di accorciamento di F1 sec. Akin
Nelle forme avanzate (3º grado) preferiamo l'artrodesi della MF1 o le artroprotesi.

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Dott. Pio Maria De Pasquali