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Mer, Dicembre
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Piede cavo

Patologie del Piede

Il piede cavo (P.C.) è caratterizzato da aumentata altezza della volta plantare; possono associarsi griffe delle dita, riduzione della superficie d'appoggio, varismo del calcagno, primitiva o secondaria a pronazione dell'avampiede, metatarsalgie.
È causato spesso da malattie neurologiche eredo-familiari come la “Charcot-Marie-Tooth” caratterizzate da alterata trasmissione degli impulsi sensitivo-motori dei nervi periferici; perciò può essere presente in più individui di una stessa famiglia.


Le forme lievi sono generalmente asintomatiche, salvo che per le deformità delle dita e le metatarsalgie. Le forme più gravi possono provocare fasciti plantari, talloniti, tendiniti achillee, callosità dolorose, difficoltà a calzare scarpe normali, grave deformità e artrosi dolorosa.
Tali forme più gravi si sviluppano dai 5 anni in su: le parti molli e la fascia plantare sono retratte e crescono più lentamente dell'osso, come una corda troppo corta tesa tra tallone e avampiede; la crescita ossea porta all'innalzamento dell'arco plantare.
Tale processo procede sino all'adolescenza, diviene più rapido tra i 12 e 16 anni, e si struttura verso i 18 anni, con la definitiva cuneizzazione delle ossa della volta.
In base alla morfologia distinguiamo:

  • Piede cavo anteriore diretto in cui vi è una verticalizzazione simmetrica dell'avampiede;
  • Piede cavo antero-interno in cui l'arco interno è più accentuato rispetto a quello esterno a causa dell'equinismo del 1º metatarso: il piede è paragonabile a uno sgabello a tre gambe che avendone una (quella interna) più lunga, si inclina sul lato esterno più corto; questa inclinazione verso l'esterno è detta “supinazione” e comporta la deviazione in varo del calcagno. Se solleviamo il 1º metatarso, correggiamo anche il calcagno.
foto laterale di piede cavo-anteromediale strutturato in paziente di anni 22  foto frontale di piede cavo-anteromediale strutturato in paziente di anni 22 
Piede cavo-anteromediale strutturato in paziente di anni 22: l'equinismo del 1º metatarso comporta l'iperestensione dell'alluce
 
 varismo del calcagno, secondario all'equino di M1 correzione con avampiede in scarico (manovra di Coleman-Andreasi) 
Il varismo del calcagno, secondario all'equino di M1, scompare quando l'avampiede è in scarico (manovra di Coleman-Andreasi)
 
 radiografia pre-operatoria: osteotomia basale di sollevamento di M1 e contemporaneo intervento di Jones  radiografia post-operatoria: osteotomia basale di sollevamento di M1 e contemporaneo intervento di Jones
Radiografia pre e post-operatoria: osteotomia basale di sollevamento di M1 e contemporaneo intervento di Jones
 
 piede operato paragonato a quello sinistro non ancora trattato foto frontale piede operato paragonato a quello sinistro non ancora trattato 
Il piede operato, paragonato a quello sinistro non ancora trattato, presenta correzione completa dell'equinismo del 1º metatarso, dell'iperestensione dell'alluce e del varismo secondario del calcagno
 
 confronto tra piede operato e piede ancora da curare altra foto con confronto tra piede operato e piede ancora da curare 
Come sopra, confronto tra il piede operato (a sinistra) e quello ancora da operare (a destra)

Se viceversa non trattato, il varismo di retropiede peggiora e si struttura; compaiono allora callosità dolorose sia sotto il primo raggio sia sul bordo esterno del piede, instabilità e distorsioni recidivanti della caviglia, infine artrosi dolorosa della sottoastragalica.

Terapia

Negli stadi iniziali possono essere utili i plantari, ma nelle forme evolutive e in quelle strutturate è indispensabile la correzione chirurgica, che prevede spesso più gesti variamente associati tra loro, in base all'età e alla gravità della malattia. Interventi sulle parti molli:

  • liberazione plantare secondo Steindler: disinserzione della fascia plantare e dei muscoli inseriti al calcagno per detendere le strutture plantari;
  • trasposizioni tendinee medianti le quali restauriamo il bilanciamento muscolare e freniamo l'evoluzione delle deformità (ad es. l'intervento di Jones).
foto1 piede equino cavo-varo antero-interno con esiti di Piede Torto Congenito particolare di piede equino cavo-varo antero-interno con esiti di Piede Torto Congenito foto3 piede equino cavo-varo antero-interno con esiti di Piede Torto Congenito
Piede equino cavo-varo antero-interno in paziente di anni 6 affetto da esiti di Piede Torto Congenito
 
radiografia1 di equinismo del 1º metatarso, il cavismo della volta e l'adduzione dell'avampiede radiografia1 di equinismo del 1º metatarso, il cavismo della volta e l'adduzione dell'avampiede
All'es. Rx visibili l'equinismo del 1º metatarso, il cavismo della volta e l'adduzione dell'avampiede
 
correzione dopo allungamento del tendine di Achille, fasciotomia plantare allargata sec. Steindler, capsulotomie di tibio-tarsica, sottoastragalica e mediotarsica e trasposizione dell'ELA su M1 seconda foto di correzione dopo allungamento del tendine di Achille, fasciotomia plantare allargata sec. Steindler, capsulotomie di tibio-tarsica, sottoastragalica e mediotarsica e trasposizione dell'ELA su M1 radiografia dopo allungamento del tendine di Achille, fasciotomia plantare allargata sec. Steindler, capsulotomie di tibio-tarsica, sottoastragalica e mediotarsica e trasposizione dell'ELA su M1
Correzione dopo allungamento del tendine di Achille, fasciotomia plantare allargata sec. Steindler, capsulotomie di tibio-tarsica, sottoastragalica e mediotarsica e trasposizione dell'ELA su M1 (intervento di Jones)
 

Tempi sulle parti ossee:

  • l'osteotomia valgizzante del calcagno (es. l'ostetomia di Dwyer) e le osteotomie mediotarsiche nei pazienti più giovani;
  • le resezioni-artrodesi tarsali, come la duplice artrodesi nei pazienti adulti con deformità gravi e artrosiche
  • le ostetomie metatarsali e la correzione delle dita in griffe.
prima foto di piede cavo-varo addotto per esiti di Piede Torto Congenito in paziente di anni 22: callosità plantari sui raggi esterni secondarie al varismo del retropiede seconda foto di piede cavo-varo addotto per esiti di Piede Torto Congenito in paziente di anni 22: callosità plantari sui raggi esterni secondarie al varismo del retropiede terza foto di piede cavo-varo addotto per esiti di Piede Torto Congenito in paziente di anni 22: callosità plantari sui raggi esterni secondarie al varismo del retropiede quarta foto di piede cavo-varo addotto per esiti di Piede Torto Congenito in paziente di anni 22: callosità plantari sui raggi esterni secondarie al varismo del retropiede
Piede cavo-varo addotto per esiti di Piede Torto Congenito in paziente di anni 22: callosità plantari sui raggi esterni secondarie al varismo del retropiede
 
radiografia di cavismo della volta plantare, il varismo del calcagno, l'equinismo del 1º metatarso e l'adduzione dell'avampiede radiografia laterale di cavismo della volta plantare, il varismo del calcagno, l'equinismo del 1º metatarso e l'adduzione dell'avampiede
All'es. Rx visibili il cavismo della volta plantare, il varismo del calcagno, l'equinismo del 1º metatarso e l'adduzione dell'avampiede
 
correzione del varismo del retropiede con osteotomia seconda foto di correzione del varismo del retropiede con osteotomia radiografia di correzione del varismo del retropiede con osteotomia
Correzione del varismo del retropiede con osteotomia calcaneare sec. Dweyr, correzione del cavismo-adduzione con fasciotomia plantare allargata sec. Steindler, allungamento dell'adduttore dell'alluce, osteotomia di sottrazione del Cuboide, resezione-artrodesi Scafo-Cuneiformi.

Per approfondire:

Informazioni riguardo il decorso postoperatorio.

Guarda dove visito e opero.

Dott. Pio Maria De Pasquali