Alluce valgo

Patologie del Piede

L'alluce valgo (A.V.) è un'affezione comune soprattutto nelle donne, fonte di dolore ed impossibilità a calzare scarpe normali.
Cause predisponenti sono: familiarità, morfotipo (forma) del piede, uso di scarpe inidonee (calzature femminili con tacco alto e punta stretta).
Non sempre l'A.V. è una malattia a sé; talvolta dipende da deformità di retropiede, ginocchio e anca (es. il piede piatto o difetti di rotazione dell'arto).
Il trattamento va instaurato solo dopo valutazione accurata e corretto inquadramento diagnostico, in modo da adottare la tecnica più idonea.


La cura è essenzialmente chirurgica: il cosiddetto “divaricatore notturno” e la fisioterapia servono a poco.
L'intervento va fatto non per motivi “estetici” ma se vi sono disturbi o per prevenire un aggravamento: ad es. nell'A.V. giovanile che conviene correggere precocemente; o quando l'alluce tende a “sollevare” il 2º dito, deformandolo “a martello” e causando metatarsalgia.

I timori riguardo all'intervento (che sia molto doloroso, che la deformità si riformi) oggi sono infondati: l'intervento è eseguito in anestesia periferica, il dolore post-operatorio è ben controllato (molti pazienti si stupiscono di aver sofferto poco o di non aver sofferto affatto); il paziente cammina dal giorno stesso dell'intervento con apposita scarpa; dopo un mese indossa scarpe da ginnastica, dopo altri 15 giorni calzature normali, a 3 mesi può riprendere lo sport ed il ballo. L'intervento può essere effettuato anche in persone anziane.
Le recidive sono pressoché scomparse, grazie all'uso delle nuove tecniche (osteotomie distali) che non si limitano a togliere la “cipolla” e ritensionare i tessuti “allentati” come si faceva in passato, ma correggono la deformità a livello osseo, in modo da ottenere un restringimento trasversale dell'avampiede e migliore calzabilità.
Per sintetizzare le osteotomie usiamo microviti che non sporgono dall'osso e non richiedono successiva rimozione.

Recentemente abbiamo poi adottato le nuove tecniche miniinvasive percutanee, che danno ottimi risultati, a patto che vengano usate nei casi in cui vi è la giusta indicazione e non indiscriminatamente. Infatti secondo noi è sbagliato usare un unico tipo di intervento standardizzato per tutti i pazienti, mentre è più corretto scegliere opportunamente la tecnica chirurgica che si adatta al singolo caso, nel rispetto della multiformità dei quadri clinici.

Alluce valgo bilaterale in donna di 51 anni correzione valgismo con ostetomia distale
Alluce valgo bilaterale in donna di 51 anni
Ottima correzione del valgismo con ostetomia distale
   
radiografia pre-operatoria alluce valgo bilaterale radiografia a distanza di 18 e 6 mesi dalla correzione
Rx pre-operatoria
Rx a 18 e 6 mesi: la correzione si è perfettamente mantenuta a distanza, ottimo l'orientamento della superficie articolare della MF
   
grave alluce valgo bilaterale in donna di 55 anni correzione dell'alluce valgo
Grave alluce valgo bilaterale in donna di 55 anni, con 2º dito a martello sovraddotto a destra
Ottima correzione dell'alluce valgo e del 2º dito
   
radiografia pre-operatorie: a dx alluce valgo incongruente radiografia post-operatoria con perfetto riallineamento dell'alluce
Rx pre-operatorie: a dx alluce valgo incongruente e sublussazione della MF2
Rx post-operatoria piede dx: perfetto riallineamento dell'alluce, dei sesamoidi e della MF
   
Grave alluce valgo in donna di 57 anni Ottima correzione del valgismo a distanza di 1 anno
Grave alluce valgo in donna di 57 anni
Ottima correzione del valgismo, che si mantiene a 1 anno dall'intervento
   
radiografia pre-operatoria con alluce valgo completamente dislocato radiografia alluce valgo a distanza di 1 anno dall'operazione
Rx pre-operatoria: elevati valori dell'IMA (20°), di valgismo (58°)e di PASA (20°), sesamoide mediale completamente dislocato in posizione 5
Rx a 1 anno: i valori di IMA, di valgismo e di PASA sono ora fisiologici; il sesamoide mediale è ben ricentrato, la superficie articolare conservata

Per approfondire:

Informazioni riguardo il decorso postoperatorio.

Guarda dove visito e opero.

Dott. Pio Maria De Pasquali